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martedì 26 novembre 2013

Non un sol giorno ma sempre..




Chi mi conosce ben sa che odio fare le cose quando tutti le fanno, amo fare le cose quando sento di doverle fare.
Quindi alla mezzanotte del 25 Novembre, "Giornata nazionale contro la violenza sulle Donne", sento di poter scrivere poche righe, un pensiero, una frase e non perchè devo, non perchè la giornata lo impone, ma semplicemente perchè ogni giorno deve essere contro la violenza sulle donne, sui bambini, sugli uomini, sugli anziani, su qualsivoglia essere vivente.

Ogni giorno è il giorno contro la violenza 

Ogni giorno questa piaga sociale, mondiale, va combattuta in ogni modo possibile.
Per combattere servono i fatti, serve coraggio. 
Sono ancora troppe le persone che non denunciano una violenza per paura, timore, vergogna, ignoranza.
Non voglio ricadere nei soliti clichè, di stereotipi ne abbiam tutti la testa piena ma se parlarne allo sfinimento servisse a convincere anche solo una persona, una, credo che noi tutti di Rosso-Sahara saremmo concordi nel ripeterlo allo sfinimento.
Quindi, parole sempre, perchè la parola è fondamentale, ma anche fatti, tanti, questo è ciò che mi auspico.

martedì 12 novembre 2013

Non vedo, non sento e....



Italia: il popolo del non sento, non vedo e non parlo e se parlo, lo faccio solo quando posso sbraitare in tv e mostrarmi pronto alla santificazione. 

Ma è proprio così? 
Come tutti saprete in questi giorni non si fa altro che parlare di baby prostitute come se il mestiere più antico del mondo fosse stato scoperto dalle under 18 se non proprio ieri.. beh al massimo un paio di giorni fa, ma noto è che non è proprio così e fingere di non aver mai visto una sedicenne, italiana o meno poco importa, battere il marciapiede significa avere meno di grammo di cervello. 
Allora perché nelle reti televisive pubbliche e private italiane si dedicano giorni interi a fare sceneggiate napoletane su l’argomento?
Come avrete capito ho giusto un pelino di polemica da sputar fuori a mò di gatta arruffata che dopo averne sentite troppe ha bisogno di liberarsi di questa palla di ipocrisia.
Direte voi: non puoi evitare di guardare la tv? Beh in certi momenti, per questioni personali o di pace familiare non è possibile, inoltre arrivata ad un certo punto capire cosa la gente è disposta a dire per 50 secondi di primo piano nell’ennesimo contenitore mono-tono domenicale è paragonabile ad impiegarsi in un approfondito studio sulle dinamiche intelligenza-demenza.
Ciò che mi sconvolge delle chiacchiere che sento in ogni singolo canale televisivo negli ultimi giorni è la finzione, lo sbigottimento, i visi inorriditi di pudiche signore, e signori, della politica, dello spettacolo, di associazioni e non per ultimo di, santi e timorati di Dio, uomini di chiesa.
Ora non ho nessuna intenzione di fare di tutta un erba un fascio ma è mai possibile che nel 2013 saltiamo su dalle sedie se un caso, simile a mille altri casi, balza agli onori della cronaca? E se invece di saltare cambiassimo un pochino le cose in questo nostro Stato che a mio modesto avviso patisce il coinquilino Chiesa e per non indispettirlo troppo spesso non prende le giuste decisioni?
Ora mi rivolterò contro orde urlanti di persone che hanno ben capito dovo voglio andare a parare e non condividono il mio pensiero ma io sono testarda per DNA quindi terminerò la mia riflessione e se qualcuno avrà da ridire parli pure e magari riusciremo a farne scaturire un pacato scambio di punti di vista.

Se la ben nota Legge Merlin che ha decretato la chiusura delle case di tolleranza non fosse mai stata resa legge in Italia avremmo un panorama molto diverso.
La prostituzione, così come avviene in molti stati europei, sarebbe regolamentata e tale regolamentazione avrebbe potuto portare ad ottimi frutti.
Innanzitutto non ci sarebbero meretrici ad ogni angolo di strada, non ci sarebbero parcheggi di pagine (come cantava il mio amato Masini) dove i guardoni sgomitano per un posto in prima fila, non ci sarebbero, o ce ne sarebbero sicuramente meno, donne sfruttate, non ci sarebbe stato e non continuerebbe ad esserci l’incremento della diffusione delle malattie veneree, la prostituzione in quanto scambio tra due parti potrebbe essere tassata, potendo così diminuire il carico fiscale sui cittadini italiani.
Ma in Italia, nella culla della cultura, nell’antica patria potremo mai noi chiedere tanto?
No, è ovvio, non potremo mai pretendere di avere la regolamentazione della prostituzione e la riapertura delle case di tolleranza, così come la legalizzazione delle droghe leggere e tante piccole e grandi altre cose che fanno inorridire i benpensanti.
Gli stessi che senza saperlo sono potenziali madri e padri di ragazzine che escono in jeans e si infilano in discoteca minigonna e tacchi, di adolescenti che fumano spinelli con aria vissuta e bevono senza posa giusto per darsi un tono.
Sono cresciuta in una regione considerata tranquilla del centro Italia che tra le sue colline verdi e i suoi Santi conosciuti in tutto il mondo cela una delle prime discoteche di tendenza della nostra penisola e uno dei più grandi ed impensabili cartelli dello spaccio di stupefacenti e ne ho viste tante.
L’educazione impartita dalla famiglia è il primo e basilare mattone per una crescita senza scossoni, i valori sono da ricercare ed osannare, inculcare e custodire, sono stata fortunata, vengo da una buona famiglia con principi forti e non ho mai fatto cazzate, perdonatemi il termine, ma sapete quante ragazzine di ricche famiglie, viziate e tenute sotto la campana di vetro da mamme chiocce ho visto capitolare dietro la prospettiva di una bella vacanza o una borsa firmata?
Questo mi ha fatto credere che la famiglia è si fondamentale ma non è tutto. 
Si possono avere i migliori genitori del mondo ma se si è una mela marcia quella si rimane, al contrario anche la famiglia più sbandata può nascondere al suo interno un figlio o una figlia morigerata che crescerà credendo fortemente nei valori basilari della società civile.
Quindi le baby prostitute indignano anche me ma non sopporto tutto il chiosare ed il fingersi sconvolti da qualcosa che solo se si cammina per le strade ad occhi chiusi si può fingere di non vedere. 
La televisione è un fortissimo mezzo di comunicazione ma dovrebbe servire a comunicare appunto, a far riflettere, mentre io vedo solo uno sgomitare compulsivo e un urlarsi addosso sperando nel primo piano mentre si mostra lo sguardo più dispiaciuto, allucinato, sconvolto, paralizzato, a seconda del momento, per la tremenda sorte delle baby prostitute. Ovviamente a parlare son sempre i soliti, gente dei diversi schieramenti politici che per partito preso azzanna l'ospite affianco senza neanche curarsi di ascoltarlo e donne note e meno note del mondo dello spettacolo; tra loro anche quelle che hanno immancabilmente vuoti di memoria e non ricordano che magari a 14 o 16 anni, anche se non si prostituivano, di favori da uomini ne hanno accettati per essere ora su quella seggiola. 
Tutti a dire quanto schifo faccia vedere certe scene, ma il web è pieno di erotismo e pornografia, ed anche le due ragazzuole di cui sopra hanno fatto il loro esordio tra discoteche capitoline e web, che i salumieri abbiano finito in questi giorni le fette di prosciutto che bendavano gli occhi dei suddetti ospiti televisivi?
Non ho 90 anni, sono stata un’adolescente solo una manciata di anni fa e non credo minimamente che le ragazzine di cui tutta Italia parla siano state in alcun modo costrette, incoraggiate probabilmente si, ma nessuno puntava loro un mitra alla testa mentre avevano rapporti sessuali in cambio di svariate centinaia di euro. Ineducate e sciocche, stupide e senza guida? Probabilmente si, ma intelligenti quanto basta per capire appieno cosa stavano facendo e per loro stessa ammissione vivevano la cosa come un lavoro, un vero e proprio lavoro in cui “affittavano” il proprio corpo ad “affittuari” che sono senza dubbio da condannare, ma non sono “bambine”, come una certa signora della tv le ha chiamate, perchè le bambine sfruttate e rese schiave della prostituzione sono altre, ad esempio, giusto per citarne uno, le bimbe Thailandesi, vendute dalle loro stesse famiglie, che a 6, 7, 8 anni vengono trattate come cane da macello dai turisti del sesso, tra i quali centinaia di italiani ogni anno ( anche questo ovviamente i benpensanti fingono di non sapere).

Ma le ragazze romane non sono bambine soggiogate e costrette ed a loro cosa facciamo ora? Gli diamo un'amorevole pacca sulla spalle e le lasciamo andare? Le facciamo seguire per qualche mese da psicologi ed assistenti sociali? 
Dove le ritroveremo secondo voi tra un anno? Io non voglio pensare che abbiano un destino segnato, io spero che capiscano e si godano la loro età, perchè gli anni passano e non tornano, ma non riesco a scacciare dalla mente l’idea che abbiano la convinzione di non aver commesso un errore nel vendere il loro corpo.
I genitori che hanno a che fare con figli difficili vanno aiutati e supportati, ma se la famiglia non c'è o è carica di manchevolezze non dovrebbe essere la società a farsi carico dei minori? La scuola, gli insegnanti, dov'erano? Possibile che non si fossero accorti di nulla? 
Quindi di responsabili ce ne sono a iosa, non ultimi i clienti.
Per quanto riguarda gli uomini che hanno avuti rapporti con loro e tutti quei uomini che ogni anno in Italia fruiscono della carne di esseri umani, perché la prostituzione non è solo al femminile, beh continuo a pensare che se le case di tolleranza venissero riaperte e ci fossero controlli appropriati, situazioni igenico-sanitarie rigorosamente monitorate e luoghi preposti, tanti padri di famiglia ci penserebbero due volte prima di rischiare di incontrare lì il suocero, il cognato o il figlio… , magra consolazione? Forse si, ma sono convinta che se le donne che si prostituiscono potessero farlo in sicurezza non ci penserebbero due volte a scegliere la situazione più sicura e una pulizia a tappeto delle strade smantellerebbe traffici e ricatti dove vi sono.
In fondo tentare non costerebbe nulla..o meglio dovremmo semplicemente scegliere di indispettire a vita il Coinquilino.
Ribadisco in ultimo un concetto che non voglio assolutamente passi in modo sbagliato:
l'abuso, la costrizione, la violenza sono sempre e ribadisco sempre da condannare, auspicabile è prevenire ogni forma di coercizione e di violenza, ogni stato dovrebbe impegnarsi a difendere ogni cittadino in modo ineccepibile. 
Chi commette tali crimini va punito severamente, senza sconti, senza deroghe, in maniera ancor più incisiva quando si parla di minori.
Ma va fatta a monte una distinzione tra volontà e costrizione, è l'unico punto in cui continuerò ad insistere sempre e comunque.
Ci sarebbero molte altre cose da dire, tante altre responsabilità da attribuire, in fondo siamo figli del consumismo, dello smodato uso del progresso, dell'apparire e sempre meno spesso dell'essere..ma questa è tutta un altra storia...

Reb.

mercoledì 6 novembre 2013

Guarda un pò dove ci imbatte per caso una sera...


Ieri mia sorella ascoltava una parodia su youtube, sul momento pensavo alla solita presa in giro piena di parolacce che lascia il tempo che trova, ma il testo era assolutamente orecchiabile e la presa sul tempo era ottima quindi le ho chiesto di rimetterla da capo e ho ascoltato bene il testo.Una sorpresa, ed ora vi spiego perchè.
Il ragazzo in questione è Micheal Righini, ed ora immagino alcuni di voi diranno: che scoperta pensi di aver fatto? mentre il mio amico Claudio penserà inorridito: Reb che diamine guardi e ascolti?
Ma torniamo a noi, io non lo conoscevo il ragazzuolo e mi ha molto colpita. Mi sono un pochino documentata ed ho scoperto che trattasi di un Youtuber molto quotato che in precedenza faceva parte di un trio scioltosi per il trasferimento di uno dei tre.
Comunque senza farla troppo lungo, ho guardato alcuni suoi video molto vecchi, di quando era parte dei Fuori di Testa e onestamente per essere una alla quale non fanno minimamente ridere i soliti comici idioti non posso dire che mi sia sbellicata sulla sedia, ma le ultime cose sono carine., alcune davvero molto carine!
Il suddetto ragazzo è' lo scenografo-regista-attore della serie web "Fuga dalla morte" che lo vede protagonista indiscusso e nella quale recita, a mio modestissimo avviso, davvero bene.
Ma il vero motivo per il quale ho iniziato a scrivere questo post era la canzone-parodia che ascoltava mia sorella quindi ve la posto qui di seguito.. e aggiungo che a me ha fatto impazzire con buona pace del mio Claudietto :P







Credo che ridendo e scherzando, e neppure tanto, abbia ben descritto la situazione politico-economica italiana..e di solito non è semplice trovare la vera attualità in una parodia.


Reb

martedì 22 ottobre 2013

Questa notte voglio solo dormire.



questa notte voglio solo dormire. se solo servisse a dimenticare... ma l'oblio è un privilegio che a me non è concesso.
i segni bruciano marchiati a fuoco sulla pelle. ogni graffio espande il mio deserto interiore e il deserto mi è necessario per sopravvivere.
son così vulnerabile che solo con il credere di non sentire posso tollerare il mio esistere.

lunedì 12 agosto 2013

Sorbetto all'anguria



Buongiorno! nonostante il caldo micidiale, oggi sono di buon umore : ) vana ormai la speranza di veder piovere anche qui.

Giunta ormai ad un buon grado di rassegnazione ............agosto ha dà passà............mentre ieri riordinavo casa ,l'attenzione mi è caduta su un' anguria enorme che troneggiava sul mio piano lavoro in cucina, meraviglioso frutto!
Per me è la regina dell'estate, una sua fetta bella fresca mette tutti di buon umore no?
pensandoci bene era da tempo che volevo preparare il sorbetto all'anguria , cosi ho cercato una ricetta che facesse al caso mio e l'ho preparato.................buonissimo , un fine pasto o una merenda fresca e golosa.
Che dite? solletica anche il vostro palato? ecco la ricetta............semplice semplicece semplice



Sorbetto all'anguria

Cocomero : 600 gr
Zucchero :130 gr
Acqua : 270 gr
il succo di 1 limone
1 albume d'uovo (circa 30 gr)


Preparazione

Per preparare il sorbetto all’anguria prendete 600 gr di polpa e togliere tutti i semi. Con l’aiuto di un mixer frullatela, passatela al setaccio e mettetela in una bacinella. Ora prepariamo lo sciroppo di zucchero mettendo sul fuoco un tegame con 270 gr d’acqua e 130 gr di zucchero,facciamolo sciogliere bene e portiamo a bollore x 5 min e spegniamolo e versiamolo in una bacinella per farlo raffreddare a temperatura ambiente. Mettete in frigorifero, per almeno mezz’ora, la polpa di anguria e lo sciroppo di zucchero, in modo che diventino ben freddi. Trascorso il tempo necessario spremete un limone con lo spremiagrumi e passare al setaccio il succo, per eliminare i semi . Uniamo alla polpa di anguria lo sciroppo di zucchero e il succo di limone. A questo punto montiamo a neve ben ferma l’albume di un uovo, aggiungiamolo alla polpa di anguria e amalgamiamo per bene con l'aiuto di una frusta, deve risultare un composto omogeneo . Versate il composto ben freddo nella gelatiera e lasciate mantecare fino ad ottenere un sorbetto cremoso (ci possono volere dai 20 ai 30 minuti).
Se non avete una gelatiera ponete il composto in una bacinella e mettetelo in freezer, ricordandovi ogni mezz’ora di romperlo con i rebbi di una forchetta, finché non otterrete la cremosità e la densità giusta del vostro sorbetto. Ci vorranno circa 3 ore...............fatemi sapere, un bacio


ricetta tratta da giallozafferano


martedì 16 luglio 2013

Le identità nascoste



Il titolo la dice lunga ma mi rendo conto che codesta frase: “le identità nascoste” possa nascondere, perdonatemi il gioco di parole, decine di significati chiari o presunti, quindi con il seguente sottotitolo spero di rendere più chiaro il mio intento:
Le identità nascoste: nascoste per pura responsabilità di costui che trincerandosi dietro a troppe cazzate non sa più quale sia l’identità vera ma soprattutto non sa più quale versione ha dato alle diverse persone alle quali ha raccontato la “sua” verità.


Non è ancora chiaro? Ora cercherò di far scemare le nebulose coltrine dei miei discorsi tentando di essere più lineare possibile.
L’avvento di internet, e lo sbocciare con esso di social network tra i più disparati, ha fatto si che ogni persona possa mantenere contatti con amici o familiari anche quando essi distano migliaia di chilometri (così com’anche avvertire l’amica che siamo sotto casa sua), ma al contempo ha aperto le porte di un mondo, che all’apparenza sembra semplice e senza rischi, ideale senza distinzioni per ogni genere di persona o personaggio.
I social nascono proprio con l’intento di far trovare persone che per ragioni logistiche, lavorative o personali,  non hanno la possibilità di stare in contatto continuo, facebook nell’idea del suo ideatore, ad esempio, doveva solo radunare un gruppetto di studenti di uno stesso collage.
Come è noto dalla loro comparsa ad oggi i social si sono evoluti in maniera strabiliante offrendo infine un infinità di servizi, giochi, possibilità di contatto tra i diversi utenti.
E come è noto non tutti giocano pulito.
Il problema potrebbe non sussistere ma la cronaca ci ha abituati ad episodi sconcertanti nati da conflitti o semplice stupidà proprio in banalissimi e comuni siti internet e social network.
E’ indubbio il potere di quest’ultimi, sono a decine le persone che si sono conosciute, incontrate, ritrovate, innamorate, sposate, lasciate e così via grazie a questi spregiudicati luoghi fantastici.
Ho sentito decine di persone trincerarsi dietro scuse astruse e poco comprensibili al mio chiedere schietto dove nasce in loro il bisogno di dipingersi per ciò che non sono nella vita “vera”, molti alzano le spalle e abbozzano farfuglianti discorsi senza capo né coda.
Ciò che ho capito è che sono moltissime le persone che dipingono ad arte la propria personalità con la speranza di rendersi più interessanti, più belli, più intriganti. Ma questi castelli reggono all’usura del tempo?
Perché sapete quante volte mi è successo di sgamare ( perdonate la mia romanità latente) personcine apparentemente verissime e squisite che nascondevano non un fantasma nell’armadio ma un vero e proprio cimitero di bugie e finzioni e tutto con un bel sorrisone effetto botox.
Insomma nessuno vieta a chicchesia di indorare la pillola se proprio si è così stufi, vergognosi e bisognosi di rendersi migliori agli occhi altrui ma da qui a reinventarsi completamente ce ne corre.
La nostra società ci impone dei modelli talvolta irraggiungibili per i comuni mortali e per tutti coloro non dispongano di un budget illimitato e questo è indubbio e capisco anche che alcuni sapendo di non poter raggiungere quegli ideali nella vita vera sognino di trasformarsi dalla mattina alla sera in aitanti cavalieri e fascinose donzelle, ma questo sottolinea ancor più quanto il bombardamento dei media abbia annichilito la volontà e reso tutti piccole e inquadrate marionette senza personalità che cercano con ogni mezzo di essere apprezzati ed invidiati da chi incontrano nella loro strada. Farlo dietro uno schermo è più semplice, lo capirebbe anche un babbuino, ma vorrei davvero che queste persone mi spiegassero cosa gli torna indietro, cosa ottengono comportandosi così.
Questi soggetti pensano alle possibili conseguenze che i loro comportamenti producono sugli altri? Direi proprio di no, ma dovrebbero.
Sarebbe essenziale un rapido, seppur profondo, esame di coscienza.
Le persone che vengono a contatto con bugiardi indifferenti alla sensibilità altrui spesso soffrono irrimediabilmente a causa di quelle che sembrano piccole menzogne senza troppo peso. Anche perché capita sempre più sovente che i falsi cavalieri e donzelle di cui sopra, a lungo andare, in conseguenza della sbadataggine e del voler rincarare la dose, diano di se versioni diverse con la stessa facilità con cui si cambiano le mutande al mattino.
E così ci si ritrova a parlare con uno che il giorno prima faceva il farmacista ed il giorno dopo fa l’ingegnere nucleare, lavora in una centrale alla Homer Simpson ma è situata proprio a due passi dal centro di Milano…Certo perché i geni della cazzata facile su internet mica lo sanno che in Italia non ci sono centrali attive!
Come capita di pensare di disquisire con 30enni prodighe e con una bella laurea appesa al muro, convinti di cotanta cultura uno si inerpica in discorsi di alto spessore e le convinzioni crollano quando la dotta personcina spasima e brancola nel buio perché ha 15 anni in meno di quanto ha detto e non sa neppure di cosa le stai parlando…
A volte invece entrano in gioco i sentimenti e se con bugie e stupidaggini, inizialmente buttate li per rendersi più interessanti, si fa capitolare qualcuno, poi c’è da prendersi la responsabilità di un anima ferita, di un cuore infranto e ovviamente questo non viene compreso da chi gioca senza capire che a volte il gioco finisce in ben altro.
Di esempi così ce ne sono a iosa.. mi son capitate persone che si sono inventate di tutto, lavori di ogni sorta, figli a carico, fidanzati o mogli gelose e dispotiche ma il peggio sono gli idioti che si inventano malattie di cui mio malgrado io conosco bene le conseguenze e che loro, per immensa fortuna, non sanno neppure come son fatte. Le corde che vengono toccate a volte vibrano con maggiore profondità e sono questi i casi in cui i mentitori incalliti non si accorgono che stanno ferendo irrimediabilmente chi gli sta davanti, è indifferente se c’è uno schermo che divide.
Il mio intento è proprio questo..magari qualcuno leggendo queste mie considerazioni capirà che le persone hanno sentimenti e non vederle materialmente non le spoglia di questa particolarità propria di ogni essere vivente.

rEB.